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La finalità generale del progetto è
quella di promuovere l'espressione di un angolo visuale delle bambine
e dei bambini nella rappresentazione del territorio, dotandoli di strumenti
che permettano loro di valorizzare la propria autonomia, la propria capacità
creativa e che stimolino la loro partecipazione ai processi di trasformazione
urbana che li coinvolgono.
Il progetto ha lo scopo di valorizzare l'originalità della prospettiva
"a misura di bambino" ponendola al centro di un modello di "didattica
del territorio" che si serva della produzione e della costruzione
di differenti linguaggi per analizzare ed interpretare l'ambiente urbano.
Il progetto ha seguito questo percorso partendo dal bambino come parametro
di una delle possibili letture del territorio e ha realizzato una serie
di osservatori interattivi che hanno sede nelle scuole.
Queste finalità si sono concretizzate in azioni specifiche:
- costituzione
di osservatori interattivi delle trasformazioni urbane collocati in
10 scuole di differenti aree della città di Roma;
- costituzione di un osservatorio interattivo
delle trasformazioni urbane centrale collocato nella sede del Piano
Regolatore delle Bambine e dei Bambini del comune di Roma.
La percezione
dell'ambiente in cui le bambine ed i bambini vivono è stata essenziale
per la definizione delle aree gioco, degli spazi verdi, dei percorsi pedonali
e ciclabili all'interno di ogni singolo quartiere e più in generale
di parametri progettuali adatti a realizzare interventi urbanistici a
misura delle Bambine e dei Bambini.
Questo è stato reso possibile anche dal fatto che a Roma, proprio
durante il corso del progetto GOAL, è stato realizzato e adottato
il Nuovo Piano Regolatore Generale, che è lo strumento con il quale
una città stabilisce le regole e gli indirizzi principali del suo
sviluppo.
Ciò ha reso ancora più concreta l'esperienza di progettazione
partecipata dei ragazzi: mentre da un lato l'amministrazione comunale
è stata impegnata nel formulare progetti e stabilire stanziamenti
economici, dall'altra le scuole hanno elaborato delle carte del quartiere
evidenziando le carenze e proponendo soluzioni, alcune delle quali sono
state poi accolte.
Gli Osservatori interattivi, posti in ciascuna scuola, hanno quindi lavorato
insieme al Piano Regolatore per le Bambine ed i Bambini per la valorizzazione
della prospettiva "a misura di bambino" fornendo all'amministrazione
un diverso linguaggio per l'analisi e l'interpretazione del territorio.
La conclusione del progetto ha portato all'attivazione di un "Laboratorio
della città virtuale", uno spazio Internet realizzato dalle
bambine e dai bambini sulla realtà cittadina che vivono e sul futuro
che vorrebbero vivere, un'esposizione permanente delle loro idee, delle
loro esigenze, delle loro proposte che descrive non solo la realtà
urbanistica e territoriale ma anche quella sociale e antropologica.
Il ruolo del P.R.B.
(Piano Regolatore per le bambine e i bambini)
In questi anni le Amministrazioni Comunali
si sono attivate per riportare il tema dell'infanzia al centro dell'interesse
della politica cittadina. Sono sorti Assessorati e strutture specifiche
che hanno programmi indirizzati a rendere sostenibile lo sviluppo urbano
con la crescita dei bambini.
Sono sorte in molte città d'Italia strutture in cui i bambini sono
messi al centro di dinamiche partecipative per la progettazione di spazi
aggregativi, di percorsi pedonali protetti, di aree di gioco ed altro.
Non si sottrae dall'indirizzo generale l'Ufficio costituito all'interno
del Dipartimento alle Politiche del Territorio del Comune di Roma definito:
Piano Regolatore per le Bambine e i Bambini (PRB).
L'Ufficio lavora per introdurre nel Nuovo Piano Regolatore della Capitale
aspetti e normative che tengano conto già in fase di pianificazione
urbana delle esigenze dei piccoli cittadini.
Il PRB ha dunque il compito di coordinare il lavoro degli osservatori
situati nelle scuole.
Si è occupato di fornire le carte, le indicazioni e le informazioni
necessarie al lavoro delle bambine e dei bambini e di elaborare questi
materiali per la progettazione della carta dinamica della città
che è stata poi inserita tra le carte ufficiali del Nuovo Piano
Regolatore Generale.
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Il Progetto
Motivazioni e finalità del progetto
Azioni principali del progetto
Utilizzo delle nuove tecnologie per
l'apprendimento
Una sperimentazione innovativa
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