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Mentre per gli insegnanti
il corso progettato puntava sulla acquisizione di strumenti metodologici
che li avrebbero aiutati nell'organizzazione del lavoro e nella loro attività
di coordinamento, il corso per gli alunni era finalizzato, soprattutto,
ad abituarli al lavoro di gruppo.
Per entrambi, però, acquisire delle competenze di tipo operativo
era un obiettivo irrinunciabile.
Nel percorso educativo degli alunni, in linea con le motivazioni e le
finalità del progetto, venne quindi dato rilievo alla sperimentazione
diretta (learning by doing) e all'apprendimento basato sull'espressione
individuale e sulla creatività di gruppo.
Gli alunni coinvolti venivano divisi in piccoli gruppi secondo una metodologia
basata sull'apprendimento cooperativo e utilizzavano direttamente gli
strumenti audiovisivi e il computer: avevano sempre a disposizione modelli
ed esempi e svolgevano una serie di esercitazioni.
I bambini e le bambine coinvolti dovevano essere messi in grado di partecipare
attivamente alla descrizione del territorio; questo comportava da una
parte la sensibilizzazione ai principi della progettazione partecipata
attraverso la presentazione del progetto GOAL, e dall'altra l'acquisizione
delle competenze necessarie all'utilizzo degli strumenti per la raccolta
ed elaborazione del materiale.
Agli incontri di formazione con gli alunni partecipava almeno uno degli
insegnanti referenti, con il ruolo di mediatore tra la classe e il formatore.
Gli argomenti erano organizzati secondo la stessa struttura del modulo
formativo relativo agli insegnanti ma il taglio dato privilegiava la componente
pratica e il lavoro di gruppo: i bambini venivano messi immediatamente
in condizione di fare concretamente quello che gli veniva spiegato.
Per ogni scuola vennero cosė coinvolti tra i
20 e i 25 alunni provenienti, in base alle esigenze della scuola, da pių
classi o da un'unica classe.
Per consentire una ricaduta nel tempo delle attività svolte nel progetto
le scuole furono invitate a scegliere alunni di prima o di seconda media.
Complessivamente le ore di formazione furono 20, suddivise in 1 incontro
di 2 ore e in 6 incontri di 3 ore a cadenza settimanale.
Il corso di formazione venne svolto direttamente dall'operatore assegnato
alla scuola.
La conoscenza degli alunni che ne è derivata consentė agli operatori di
pianificare al meglio, insieme agli insegnanti,
le attività di laboratorio.
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