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Ad ogni scuola venne chiesto di indicare almeno due
insegnanti referenti in qualità di responsabili.
Loro compito era quello di garantire i contatti tra l'ente attuatore,
gli uffici comunali coinvolti, l'assessorato e la scuola.
Per consentire agli insegnanti di seguire al meglio il progetto e per
fornire tutte le competenze necessarie venne organizzato, tra ottobre
e novembre 1999, un corso d'aggiornamento.
Il corso d'aggiornamento rivolto agli insegnanti, cui corrispondeva un
corso di formazione rivolto agli alunni, intendeva essere propedeutico
alle attività di lavoro sul territorio: voleva fornire non solo le competenze
tecniche per l'utilizzo degli strumenti, ma anche la metodologia necessaria
alla realizzazione del progetto.
Il percorso prevedeva tempi e modalità differenziate per gli insegnanti
e per gli alunni.
La prima a partire fu l'attività di aggiornamento degli insegnanti, quindi
seguì dopo poco la formazione degli alunni;
con questo "shift" fu possibile per gli insegnanti comprendere le difficoltà
che si presentarono durante il lavoro con gli alunni
e a svolgere una efficace azione di coordinamento in collaborazione con
l'operatore assegnato alla loro scuola.
Dal punto di vista della formazione alle tecnologie, si trattava di imparare
ad utilizzare gli strumenti per l'acquisizione, l'archiviazione e l'elaborazione
dei materiali e infine per la loro comunicazione.
Questi strumenti erano:
- la macchina fotografica,
- il registratore audio,
- la videocamera, lo scanner,
- il videoregistratore,
- il modem
- il computer.
In particolare, l'apprendimento dell'uso del computer
implicava quello di vari tipi di software:
- i software per l'utilizzo dello scanner per
l'acquisizione di immagini e testi; i software per l'elaborazione di
immagini, testi e audio;
- il software off-line MioMondo
WEB per la realizzazione delle mappe digitali;
- i software on-line necessari alla comunicazione
in rete.
Anche se nella fase dei laboratori veri e propri
gli alunni e gli insegnanti erano affiancati
dagli operatori, ci è sembrato comunque indispensabile garantire la conoscenza
dei principi di funzionamento di questi strumenti per poterne pianificare
l'utilizzo in maniera intelligente.
Senza contare che la conoscenza teorica oltre che pratica è accompagnata
da una maggiore tranquillità psicologica, che si traduce immediatamente
in chiarezza operativa.
Oltre agli aspetti pratici vennero toccati anche gli aspetti teorici del
progetto, in particolare le riflessioni ruotarono intorno a quattro settori:
- urbanistica e didattica territoriale;
- il digitale;
- metodologie di lavoro in gruppo;
- metodologie di lavoro a distanza.
La formazione degli insegnanti prevedeva quindi incontri
di tipo seminariale, dove venivano illustrati i principi fondamentali
di ogni settore, ed incontri di tipo operativo per la formazione all'uso
degli strumenti.
Complessivamente gli insegnanti seguirono 18 ore di formazione in presenza
(6 incontri di 3 ore a cadenza settimanale).
Il corso ebbe un grande successo: visto l'interesse dimostrato dalle scuola,
oltre agli insegnati referenti parteciparono, in qualità di auditore,
anche altri insegnanti.
La cosa fu resa possibile dalla scelta di organizzare non uno ma due corsi,
questo per consentire agli insegnanti di scegliere la sede e l'orario
più consono alle loro esigenze. Sede dei due corsi furono due delle scuole
coinvolte nel progetto: la S.M.S.
di via Zabaglia e la S.M.S. G.
Massaia.
Il ruolo degli insegnanti referenti è stato fondamentale per la riuscita
del progetto. Senza il loro impegno e la loro disponibilità difficilmente
si sarebbe potuto realizzare quello che è stato.
Da ottobre 1999 fino a novembre 2000 gli insegnanti hanno regolarmente
dedicato dalle 2 alle 5 ore a settimana al progetto, spesso sacrificando
il proprio tempo libero e dedicando parte del monte ore delle classi a
GOAL.
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